Fed, Bullard: niente recessione ma un solo rialzo dei tassi nell’immediato
Secondo il presidente della Fed di St. Louis James Bullard un solo rialzo dei tassi è necessario nell’immediato. Nonostante i dati positivi sul mercato del lavoro Usa relativi al mese di giugno, secondo l’esponente del direttorio della banca centrale americana l’economia è ancora impantanata in un periodo di bassa crescita e in un regime di bassa inflazione.
Bullard prevede che il tasso di disoccupazione resterà intorno al 4,7% per i prossimi due anni e mezzo e nello stesso periodo il costo del denaro dovrebbe essere dello 0,63%. Sempre secondo Bullard non c’è ragione di prevedere una recessione: “la crescita dell’economia potrebbe migliorare se aumenterà la produttività”.
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Apertura negativa a Wall Street tra l’ondata di vendite sui titoli tecnologici e le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones perde lo 0,59% a 50.543,14 punti, mentre il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,73% a 25.479,39 punti. Negativo anche lo S&P 500, che ha aperto a -0,51% […]
Eni ha acquistato oltre 4 milioni di azioni proprie tra il 1° e il 5 giugno 2026, spendendo quasi 100 milioni di euro. Questa operazione fa parte del programma di buyback per offrire una remunerazione aggiuntiva agli azionisti. Dall’inizio del programma, Eni ha riacquistato 11 milioni di azioni. Il titolo di Eni continua a crescere a Piazza Affari.
Nella settimana conclusasi il 5 giugno, le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono aumentate del 10,8%, segnando una ripresa dopo un precedente calo del 2,5%. Le richieste di rifinanziamento sono cresciute del 15,3%, mentre le nuove domande hanno registrato un incremento del 7,3%. I tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,60%, come riportato dalla Mortgage Bankers Associations (MBA).
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente e delle preoccupazioni per l’inflazione in Cina. Il settore tecnologico è stato particolarmente colpito, con significative perdite nei semiconduttori e nell’elettronica di consumo. Gli indici di Shanghai e Shenzhen hanno seguito il trend negativo, influenzati dall’aumento dei prezzi alla produzione.