Fca: primo trimestre in brusco calo per la produzione
Brusca flessione per la produzione di Fca nel primo trimestre 2018. Secondo quanto indicato da Fim-Cisl in una nota, il dato ha segnato una flessione dell’8,5% rispetto allo stesso periodo del primo trimestre 2017.
Il calo, che arriva dopo quattro anni di continua crescita, si confronta con un periodo, l’analogo del 2017, che aveva rappresentato il dato in termini di volumi migliore dal periodo pre-crisi del 2013 con un + 76%.
“L’effetto del rallentamento dei volumi riscontrato nell’ultimo trimestre del 2017 si è trascinato nei primi tre mesi del 2018, confermando quella flessione che i dati di vendita del settore nel nostro paese hanno già evidenziato nei primi mesi dell’anno”, commenta Ferdinando Uliano segretario nazionale della Fim-Cisl.
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Sui mercati la settimana prende il via con l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. Ieri Teheran e Washington hanno raggiunto un accordo preliminare per riaprire lo Stretto di Hormuz, ponendo fine al conflitto scoppiato lo scorso 28 febbraio
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.