Ex Ilva, Jindal si smarca: “Non siamo interessati a nuove offerte”
Il gruppo indiano Jindal ha smentito “con forza” qualsiasi possibile interessamento all’acquisizione dell’ex Ilva, segno che la vecchia cordata non potrebbe in nessun modo sostituirsi ad un eventuale ritiro di ArcelorMittal. “Smentiamo con forza le voci secondo le qualo Jondal Steel & Power potrebbe rinnovare il suo interesse per l’acciaieria di Taranto” si legge in un tweet della società.
Nel frattempo prende corpo l’ipotesi, non esclusa dal premier Conte, della nazionalizzazione dell’Ilva. L’ex ministro dello Sviluppo economico Calenda ha commentato con toni durissimi: “L’acciaio è l’industria più competitiva e difficile del mondo. Secondo lei ora arriva Cassa Depositi e Prestiti, in un settore iper-regolamentato sugli aiuti di Stato per cui l’Europa li farà neri, rileva la fabbrica e chissà perché loro riescono dove il più grande gruppo dell’acciaio mondiale ha fallito e senza scudo penale”.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.