Evasione, Orlandi: “recupero record, 2015 entra nella storia”
MILANO (WSI) – La lotta all’evasione fiscale ha fruttato nel 2015 14,9 miliardi, “somma più alta mai riportata nelle casse dello Stato”.
Ad affermarlo il numero uno dell’Agenzia delle entrate, Rossella Orlandi presentando i risultati dell’attività dell’Amministrazione finanziaria per l’anno scorso.
“Il risultato del recupero dell’evasione è frutto della maggior pressione da parte delle Entrate. Chi non ha risposto ad un approccio collaborativo, conoscerà – permettetemi la battuta – il lato oscuro dell’accertamento (…) Con chi non ha collaborato, ha aggiunto, dovremo cambiare approccio”.
Unica dota dolente per Rossella Orlandi la risposta alle comunicazioni inviate ai contribuenti finalizzate alla compliance.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.