Eurozona: Pil indietro tutta nel quarto trimestre, -6,8% nel 2020

2 Febbraio 2021, di Mariangela Tessa

Crolla il Pil di Eurolandia nel quarto trimestre del 2020. Secondo la stima preliminare di Eurostat, il PIL dell’Eurozona è sceso dello 0,7% dopo il +12,4% dei tre mesi precedenti. Il dato risulta inferiore alle stime degli analisti che indicavano un +12,7%. Si tratta della caduta piú netta dall’avvio della serie statistiche nel 1995. Nel secondo trimestre 2020 il pil Eurozona era calato dell’11,7%, nella Ue dell’11,4%.

In Austria il calo del pil più forte, -4,3%, seguita da Italia (-2%), Francia (-1,3%) mentre Lituania (+1,2%) e Latvia (+1,1%) hanno registrato gli aumenti piu’ forti. Germania +0,1%, Spagna e Portogallo +0,4%.

Su base annua, nella zona euro il calo è stato si del -5,1% rispetto al -4,3% indicato nel trimestre precedente e dal consensus.

Per l’intera Unione Europea, il calo del PIL è stato dello 0,5% su trimestre (+11,5% il precedente) e del 4,8% su anno (-4,3% il dato precedente).

La prima stima di Eurostat per l’intero 2020 indicano una perdita di prodotto nell’area euro del 6,8%, nella Ue del 6,4%. Per tutti i Paesi i tassi di crescita annuali nel quarto trimestre risultano negativi.