Eurozona: inflazione resterà sotto il 2% nei prossimi tre anni
Nonostante al ripresa economica, l’inflazione della zona euro resta sotto il target del 2% della Bce. E così sarà, nei prossimi anni, secondo le stime di una serie di economisti interpellati dalla Bce. Che hanno tagliato dello 0,1% annuale le loro previsioni per i prossimi tre anni.
Secondo l’indagine, l’inflazione annuale dovrebbe raggiungere nel 2017, 2018 e 2019 rispettivamente l’1,5%, l’1,4% e l’1,6% contro l’1,3% annuale.
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L’inflazione in Francia è scesa al 2% a giugno, rispetto al 2,8% del mese precedente, grazie alla diminuzione dei costi energetici. Questo rallentamento potrebbe ridurre la pressione sulla Banca Centrale Europea per ulteriori aumenti dei tassi d’interesse. La spesa dei consumatori francesi è aumentata dello 0,5% a maggio, superando le aspettative degli economisti.
Lagarde ha sottolineato da Sintra: “Un’Europa più resiliente ha creato le condizioni per ripartire dalle basi in politica monetaria: stabilizzare l’inflazione mediante il tasso di interesse di riferimento come strumento principale, agire in modo misurato, prendere le decisioni di volta in volta a ogni riunione”
Movimenti ancora in calo per l’oro. Prima dell’avvio delle contrattazioni in Europa, il prezzo del metallo giallo cede circa lo 0,5% a 3.999 dollari l’oncia. “L’oro resta sotto pressione dopo un prolungato calo, con il mercato che non riesce a mantenere il livello psicologico di 4.000 dollari l’oncia. Questo sviluppo suggerisce che l’interesse all’acquisto rimane […]
L’indice PMI manifatturiero cinese è salito a 50,3 a giugno