Eurozona: imprenditori pessimisti, frena la fiducia nell’economia
Restano alte le nubi sull’economia di Eurolandia. A giugno l’indice della Commissione europea che misura la fiducia nell’economia (Esi) ha segnato una flessione significativa sia nella zona euro che nella Ue. Nella zona euro ha subito un calo di 1,9 punti a quota 103,3 punti mentre nella Ue la discesa è stata di 1,5 punti a quota 102,3 punti.
In calo nello stesso mese anche l’indice della Commissione europea che misura la fiducia del business (Bci), in discesa di 0,13 punti portandosi a quota +0,17 punti. Le aspettative di produzione e la visione dei manager dei portafogli ordini complessivi e per l’esportazione si sono deteriorati cosi’ come il giudizio sul livello degli stock. E’ migliorata solo la valutazione della produzione passata.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play