Eurozona: ferma al 9,5% la disoccupazione in marzo, sale in Italia
Resta ferma al 9,5% la disoccupazione in marzo nella zona euro. Un dato stabile rispetto a febbraio e in calo rispetto al 10,2% del marzo 2016. Lo comunica Eurostat. A marzo la disoccupazione nell’Ue-28 è all’8%, in flessione rispetto all’8,1% di febbraio e all’8,7% del marzo 2016 (miglior dato da gennaio 2009).
In Italia, a marzo, la disoccupazione cresce e registra l’11,7% rispetto all’11,5% del mese precedente: il quarto dato più alto dopo la Grecia (ultimo dato: 23,5%; gennaio 2017), Spagna (18,2%), Cipro (12,5%). A marzo, il tasso più basso si registra in Rep. Ceca (3,2%), Germania (3,9%) e Malta (4,1%).
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Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.