Eurozona, crescita più debole del previsto a inizio 2016

22 Gennaio 2016, di Daniele Chicca

L’economia dell’area euro è stata più debole del previsto a inizio anno. Secondo i dati preliminari a diposizione di Markit, i settori di servizi e manifatturiera si sono espansi meno del previsto in gennaio.

L’indice PMI composito è infatti sceso da 54,3 punti di dicembre a 53,5 nel mese in corso. I dati preliminari indicano l’espansione dell’attività più timida da un anno a questa parte e confermano i dubbi sulla ripresa che aveva già individuato la Bce. Mario Draghi ha espresso parole caute sullo stato di salute dell’economia dell’Eurozona ieri durante la conferenza stampa successiva alla decisione di mantenere invariati i tassi di interesse.

Le turbolenze di mercato e il crollo del petrolio stanno avendo un effetto negativo su inflazione e crescita. L’euro debole e la riduzione dei costi non hanno alimentato la domanda come si sperava, secondo Markit.