Eurozona, con elezione Trump clima investitori ai massimi da agosto 2015
Il sentiment degli investitori dell’area euro è migliorato a gennaio toccando i massimi da agosto 2015. I trader prevedono che l’elezione del repubblicano Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti offrirà un sostegno alla ripresa economica dell’Eurozona. L’indice elaborato dalla società di ricerca Sentix ha fatto anche meglio delle previsioni, salendo a 18,2 punti dai 10,0 di dicembre. Le aspettative raccolte in un sondaggio di Reuters erano per un risultato di 12,5.
“Con l’elezione di Donald Trump alla presidenza Usa, il trend di crescita sta godendo di un ulteriore vento in poppa”, si legge nel rapporto Sentix a proposito dell’Eurozona. Secondo Sentix gli investitori considerano particolarmente favorevoli le attuali condizioni dell’area euro con il sottoindice di riferimento che è aumentato a 16,5 punti (massimo da luglio 2011) dagli 8,3 di dicembre.
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Sui mercati la settimana prende il via con l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. Ieri Teheran e Washington hanno raggiunto un accordo preliminare per riaprire lo Stretto di Hormuz, ponendo fine al conflitto scoppiato lo scorso 28 febbraio
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.