Euroandia: Commissione Ue ritocca verso l’alto stime Pil e inflazione
La Commissione europea ha aggiornato le stime di crescita del pil e dell’inflazione per il 2021 e il 2022 portandole entrambe al rialzo. Il pil dell’area euro crescerebbe, secondo il nuovo quadro, del 4,8% quest’anno e del 4,5% l’anno prossimo. Stesso andamento nella Ue.
Il tasso di inflazione nell’area euro quest’anno dovrebbe attestarsi a quota +1,9%, l’anno prossimo a quota +1,4%. Sono le nuove stime della Commissione europea. A maggio prevedeva +1,7% e +1,3%). Nella Ue 2,2% quest’anno (stima precedente +1,9%) e +1,6% nel 2022 (+1,5% la stima precedente).
Breaking news
L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.