Erdogan: “Forze di sicurezza greche hanno ucciso almeno 5 migranti”

6 Marzo 2020, di Alberto Battaglia

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, dopo aver invocato il sostegno dell’Unione Europea nel conflitto siriano contro Assad, ha denunciato i metodi di respingimento dei migranti da parte delle forze di sicurezza greche. “Per quanto ne so, ci sono almeno 5 casi” di migranti “uccisi” ha dichiarato Erdogan, di ritorno dalla sua visita in Russia. “Oltre a tutto questo, c’è ovviamente anche un approccio molto brutale” della Guardia costiera greca nel Mar Egeo “che affonda i barconi” di migranti in avvio dalla Turchia.

Nei giorni scorsi diverse fonti, citate da Reuters, avevano affermato che la Turchia avrebbe spinto i rifugiati sul suo territorio a riversarsi sul confine greco. Il sospetto che Ankara stia utilizzando ancora una volta l’immigrazione come leva negoziale per ottenere ulteriori aiuti economici dall’Ue.

“Non abbiamo più tempo di discutere con la Grecia. I profughi andranno fin dove possono. Noi non cacciamo nessuno con la forza dal nostro Paese, queste persone se ne vanno di propria volontà”, ha dichiarato Erdogan, “l’Occidente purtroppo è ipocrita. Hanno subito allocato 700 milioni di euro per la Grecia. La cancelliera” tedesca Angela Merkel “ci aveva parlato di un aiuto di 25 milioni di euro, ma ancora non è arrivato nulla”, ha aggiunto ancora Erdogan.

E su possibili nuovi aiuti alla Turchia l’Alto rappresentante per la politica Estera europea, Josep Borrell ha aperto uno spiraglio: “Ne discuteremo”, ha detto ai giornalisti prima di presiedere una riunione dei ministri degli esteri dell’Ue a Zagabria. “La Turchia ha un grande peso … e dobbiamo capirlo. Ma allo stesso tempo, non possiamo accettare che i migranti vengano utilizzati come fonte di pressione “, ha aggiunto, riferendosi alla decisione di Ankara di aprire il confine con la Grecia.