Equita e Cordusio SIM lanciano il primo PIR alternativo di Private Equity che investirà in PMI italiane di successo
EQUITA lancia “Equita Smart Capital – ELTIF”, primo PIR alternativo di Private Equity che investirà in PMI italiane di successo, gestito da Equita Capital SGR. Cordusio SIM – società del Gruppo UniCredit dedicata al Wealth Management – agirà in qualità di primo collocatore del prodotto co-sviluppato insieme a Equita.
La strategia di investimento – si legge in una nota – prevede che una quota tra il 60 e il 70% delle disponibilità del Fondo sia investita in società non quotate italiane di piccole e medie dimensioni (private equity), tra il 20 e il 35% in titoli azionari quotati (public equity) e il restante 5-10% in titoli obbligazionari liquidi (public debt). Tale strategia permetterà di cogliere in maniera opportunistica le migliori condizioni di acquisto offerte dai mercati privati e quotati. Equita Smart Capital – ELTIF avrà una durata complessiva di 8 anni a partire dalla data del First Closing, e il target di raccolta è fissato in massimi Euro 140 milioni. Il Fondo sarà sottoscrivibile sia da investitori al dettaglio con un adeguato profilo finanziario che da investitori professionali, l’investimento minimo previsto è di Euro 10.000.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.