Equita e Cordusio SIM lanciano il primo PIR alternativo di Private Equity che investirà in PMI italiane di successo
EQUITA lancia “Equita Smart Capital – ELTIF”, primo PIR alternativo di Private Equity che investirà in PMI italiane di successo, gestito da Equita Capital SGR. Cordusio SIM – società del Gruppo UniCredit dedicata al Wealth Management – agirà in qualità di primo collocatore del prodotto co-sviluppato insieme a Equita.
La strategia di investimento – si legge in una nota – prevede che una quota tra il 60 e il 70% delle disponibilità del Fondo sia investita in società non quotate italiane di piccole e medie dimensioni (private equity), tra il 20 e il 35% in titoli azionari quotati (public equity) e il restante 5-10% in titoli obbligazionari liquidi (public debt). Tale strategia permetterà di cogliere in maniera opportunistica le migliori condizioni di acquisto offerte dai mercati privati e quotati. Equita Smart Capital – ELTIF avrà una durata complessiva di 8 anni a partire dalla data del First Closing, e il target di raccolta è fissato in massimi Euro 140 milioni. Il Fondo sarà sottoscrivibile sia da investitori al dettaglio con un adeguato profilo finanziario che da investitori professionali, l’investimento minimo previsto è di Euro 10.000.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.