Eni: utili in perdita, pesa debolezza dei prezzi del petrolio
MILANO (WSI) – Perdita netta pari a 1,2 miliardi di euro per l’Eni che chiude il primo semestre del 2016 in peggioramento rispetto ai 735 milioni registrati nello stesso periodo del 2015.
L’utile operativo adjusted è di 0,77 miliardi, in calo del 75%, mentre l’indebitamento finanziario netto al 30 giugno è pari a 13,81 miliardi con una riduzione di 3,06 miliardi rispetto al 2015 per effetto del closing dell’operazione Saipem.
Nel secondo trimestre Eni ha registrato un utile operativo adjusted di 0,19 miliardi, in significativa contrazione rispetto al secondo trimestre 2015 (-88%) a causa della flessione della E&P (-1,23 miliardi pari a -78%) e riflette la continua debolezza del prezzo del petrolio (-26%) e del gas.
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Le Borse cinesi chiudono in modo contrastante: Hong Kong raggiunge il livello più basso dell’anno, mentre le Borse della Cina continentale beneficiano del settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,4%, influenzato dalle perdite di Alibaba e Tencent. In controtendenza, Shanghai e Shenzhen registrano guadagni, sostenuti dalle performance positive di Micron.
La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno registrato forti rialzi, spinte dai risultati sorprendenti del colosso dei chip Micron. L’indice Nikkei ha guadagnato il 4,61%, mentre il Kospi di Seul è salito del 5,42%.
L’intervista di Isabel Schnabel, membro nel consiglio direttivo della Bce, a “Die Zeit”
Azioni Alibaba Group in calo del 5% oggi e del 33% da inizio anno, dopo le accuse di accesso illecito al modello di intelligenza artificiale di Anthropic. Le preoccupazioni degli investitori sulla capacità delle aziende tecnologiche cinesi di competere a livello globale si intensificano.