Eni: trimestrale non accende il mercato, titolo in calo
L’Eni ha archiviato il primo trimestre dell’anno con un utile netto pari a 946 milioni di euro (-2%) e un utile netto rettificato (adjusted) di 978 milioni, che segna dunque un +31%. Si tratta di risultati leggermente al di sotto delle attese degli analisti per quanto riguarda l’utile operativo adjusted. Il titolo perde oltre l’1% in tarda mattinata.
L’azienda ha raggiunto una produzione di idrocarburi pari a 1,867 milioni di barili al giorno, in crescita del 4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Bene le attività in Angola, Egitto, Ghana e Indonesia che compensano le “fermate programmate” in Algeria e i blocchi produttivi in Venezuela.
Gli investimenti netti si attestano a 1,78 miliardi (in forte flessione dai 2,46) e l’indebitamento netto scende a 11,28 miliardi. A livello patrimoniale, l’indebitamento finanziario netto è leggermente aumentato del 3,3% a 11.278 milioni.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.