Eni: per il 69% dei broker il titolo è da comprare
ROMA (WSI) – Giudizio positivo per Eni da parte degli analisti che confermano principalmente la raccomandazione a comprare. Il 69% dei 29 broker italiani ed esteri che analizzano Eni assegnano una raccomandazione di acquisto.
Questo soprattutto per i diversi progetti realizzati dal gruppo del cane a sei zampe con importanti risparmi in termini di costi. Tali progetti sono West ed East Hub in Angola, Nooros e Zohr in Egitto, Marine XII in Congo, Jangkrik in Indonesia e OCTP in Ghana. Sono progetti con tipologie diverse, in acque profonde (Zohr, OCTP e West ed East Hub, Jangkrik) o più vicino alla costa (Nooros e Marine XII) che consentono lo sviluppo di volumi di idrocarburi in posto stimati in oltre 15 miliardi di barili equivalenti.
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L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.