08:05 venerdì 10 Aprile 2026

Eni investe in Nouveau Monde Graphite per sviluppo business grafite naturale

Eni investe in Nouveau Monde Graphite (“NMG”), società canadese quotata sul Toronto Stock Exchange e sul New York Stock Exchange, e attiva nel settore della grafite naturale e dei materiali avanzati per batterie.

L’operazione prevede un investimento da parte di Eni di 70 milioni di dollari, nell’ambito di un aumento di capitale complessivo di 297 milioni, sottoscritto, oltre che da Eni, da due importanti investitori istituzionali canadesi, Canada Growth Fund e Investissement Québec (investitori finanziari controllati rispettivamente dal Governo del Canada e dal Governo del Québec) e attraverso un’offerta al pubblico. L’operazione è soggetta all’approvazione dell’assemblea generale degli azionisti di NMG che si terrà nella seconda metà di maggio 2026.

Ad esito dell’aumento di capitale, si prevede che Eni detenga una quota pari a circa l’11,5% del capitale sociale di NMG e che potrà esprimere un consigliere nel cda della società.
L’aumento di capitale è finalizzato a sostenere lo sviluppo del progetto minerario di Matawinie Mine relativo alla grafite naturale di alta qualità, una materia prima fondamentale per il settore delle batterie, e per altri segmenti industriali ad elevato margine. La miniera di Matawinie costituisce la base di un progetto verticalmente integrato che prevede l’estrazione di grafite naturale e la sua raffinazione presso lo stabilimento di NMG, Bécancour Battery Material Plant.

L’investimento in NMG, spiega una nota del gruppo guidato da Descalzi, si inserisce nella strategia di Eni di diversificazione delle proprie filiere di approvvigionamento, e in particolare le consente l’ingresso nella catena del valore dei minerali critici, grazie alla partnership con una primaria società del settore, permettendole di valorizzare il proprio know-how tecnologico distintivo. Con quest’operazione, inoltre, Eni potrà negoziare in esclusiva l’approvvigionamento di grafite e di materiale anodico attivo, a supporto della propria iniziativa, già avviata nell’area industriale di Brindisi, relativa alla realizzazione di una Gigafactory, per la produzione di batterie al litio stazionarie.

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