Eni Fuel e Gruppo Lannutti: accordo per l’uso di Hvolution, il Diesel 100% rinnovabile
Eni Fuel, sussidiaria di Enilive, e il Gruppo Lannutti, attore di spicco nel settore dei trasporti su strada e della logistica, hanno siglato un accordo per l’utilizzo di Hvolution. Quest’ultimo è un diesel innovativo, prodotto al 100% da materie prime rinnovabili.
Stando a un comunicato congiunto rilasciato dalle due società , la flotta italiana del Gruppo Lannutti, composta da 300 camion, è già alimentata esclusivamente a Hvo. Considerando un totale di 1.500 unità a livello europeo, ciò rappresenta un passo significativo verso la sostenibilità .
Il Gruppo Lannutti, con presenza in 8 Paesi europei, ha deciso di partecipare attivamente al processo di decarbonizzazione. Questa scelta dimostra l’impegno dell’azienda nel contribuire alla riduzione delle emissioni di carbonio e alla promozione di un futuro più verde e sostenibile.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play