Energia: tedesca EON acquista Innogy di RWE, titoli festeggiano in Borsa
BERLINO (WSI) – Dopo anni di caos in Germania, dove è in corso una rivoluzione energetica, una mega acquisizione nel settore ha finalmente portato chiarezza e dato alla locomotiva d’Europa il suo “campione” aziendale. La tedesca EON ha infatti acquistato dalla concorrente Rwe l’impresa Innogy, per circa 22 miliardi di euro.
L’operazione – che fa seguito all’addio al nucleare della Germania che si sta progressivamente spostando verso le rinnovabili e l’energia pulita – prevede al contempo che Rwe entri nel capitale di EON con una partecipazione del 16,67% attraverso un aumento di capitale. L’operazione è stata promossa in Borsa, dove sia il titolo Rwe sia quello EON schizzano al rialzo e figurano tra i migliori titoli dell’indice Dax, oltre ovviamente a Innogy che balza di oltre il 10%.
Breaking news
FINMA conferma che tutte le misure richieste a seguito della conclusione del procedimento esecutivo del 2024 sono state implementate. Si concludono pertanto tutte le vertenze pendenti con i diversi Regolatori nei confronti di Leonteq.
Tassi fermi per la Bank of England (BoE) che decide di mantenere il costo del denaro al 3,75%. I commenti
Wall Street apre in rialzo con il Nasdaq che segna un +1,4%, trainato dal balzo di Intel del 10,7% dopo l’annuncio di una collaborazione con Apple per la progettazione di chip negli Stati Uniti. La Federal Reserve mantiene i tassi invariati, ma alcuni membri del comitato prevedono un aumento imminente. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano anch’essi incrementi significativi.
Negli Stati Uniti, la richiesta iniziale di sussidi di disoccupazione è scesa di 4.000 unità nella settimana terminata il 13 giugno, raggiungendo quota 226.000, secondo il Dipartimento del Lavoro. Questo dato ha superato leggermente le aspettative, che erano di 225.000. La settimana precedente è stata rivista al rialzo a 230.000 richieste. Tuttavia, il numero complessivo di persone che ricevono sussidi è aumentato di 24.000, arrivando a 1.810.000 nella settimana conclusasi il 6 giugno.