Elezioni in Spagna, Fitch: riforme a rischio

22 Dicembre 2015, di Alberto Battaglia

MILANO (WSI) – L’esito delle elezioni spagnole di domenica scorsa preoccupano l’agenzia di rating Fitch, che teme una ritirata dal processo di riforme e un indebolimento del rigore fiscale. Il partito Popolare del premier Mariano Rajoy si è confermatO la prima formazione, ma, per la prima volta dalla fine della dittatura, nessun partito ha conquistato la maggioranza assoluta dei seggi: il Pp ne ha 123 su 350, il partito Socialista 90. Due nuove formazioni, Podemos (69 seggi) e Ciudadanos (40) hanno scompaginato lo schema bipartitico che aveva caratterizzato i quasi 40 anni di vita democratica della monarchia iberica.

Secondo Fitch la forte ripresa ciclica dell’economia ha consentito di evitare alcuni problemi di consolidamento fiscale ancora da risolvere: il deficit/pil quest’anno scenderà al 4,3%, mentre nel 2016 dovrebbe attestarsi al 3,1% e al 2,7% nel 2017. Tuttavia restano forti i dubbi sullo stock del debito pubblico, che dovrebbe crescere al 99% sul Pil quest’anno per ritornare al 90% solo nel 2024.

L’incertezza politica inaugurata da queste elezioni potrebbero frenare la Spagna dal proseguire la “retta via” delle riforme e moderare il benefico ciclo di ripresa degli ultimi tempi.