Economia Usa sotto pressione, Fed Chicago resta negativo in settembre
NEW YORK (WSI) – Seppure in miglioramento, l’attivita’ economica nazionale americana resta sotto pressione. E’ quanto emerge dall’indice che ne misura la performance, stilato dalla Federal Reserve di Chicago, e’ salito a -0,14 punti in settembre, dopo i -0,72 punti di agosto (dato rivisto al ribasso dai -0,55 punti della prima stima). La media mobile degli ultimi tre mesi e’ scesa da -0,14 punti a -0,21 punti. Si ricordi che una lettura pari a zero suggerisce che la congiuntura e’ in crescita a livello di trend di lungo periodo, mentre un valore sotto lo zero indica una crescita sotto la media.
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Wall Street apre in rialzo con i titoli dei semiconduttori che continuano a recuperare. Il calo dei prezzi del petrolio, dovuto alle speranze di un accordo tra Stati Uniti e Iran, contribuisce all’ottimismo del mercato. Il presidente Trump prevede un imminente accordo che potrebbe stabilizzare la situazione nello Stretto di Hormuz.
OpenAI ha avviato il processo di quotazione in Borsa presentando documentazione riservata alla SEC, seguendo le orme di altre aziende tecnologiche. La società, valutata oltre 850 miliardi di dollari, mira a entrare sul mercato entro il quarto trimestre. Questo passo permette a OpenAI di sottoporre i dati finanziari alle autorità prima di renderli pubblici.
Plenitude ha avviato la produzione del secondo blocco da 200 MW del progetto fotovoltaico Renopool, situato a Solana de los Barros, nella provincia di Badajoz, in Estremadura. Con l’entrata in esercizio del blocco sud, il complesso raggiunge la piena operatività e diventa il più grande progetto solare costruito dalla società a livello mondiale, con una capacità installata complessiva di 330 MW
Le borse asiatiche chiudono in positivo grazie alle prospettive di un accordo tra USA e Iran, annunciato da Donald Trump, e al rimbalzo dei titoli tecnologici. L’indice Nikkei di Tokyo registra un aumento del 2,17%, mentre Shanghai e Shenzhen mostrano guadagni significativi. Gli investitori monitorano la Banca del Giappone per possibili rialzi dei tassi di interesse.