Economia Usa alla svolta? Salari saliti del 5,2% l’anno scorso
La ripresa della prima economia al mondo rimane ancora un’opera incompleta, ma gli ultimi dati pubblicati dall’ufficio censimenti degli Stati Uniti sono incoraggianti. L’incremento del 5,2% dei salari delle famiglie americane nel 2015 rispetto all’anno prima sono il segnale di svolta nella ripresa dalla recessione del 2008, la crisi economica più grave dai tempi della Grande Depressione negli Anni 30.
I miglioramenti dell’economia visti di recente sono distribuiti più equamente nella popolazione e non sono stati solo a vantaggio dei più ricchi e delle multinazionali. Tuttavia rimane ancora strada da fare. Malgrado la mediana dei salari sia salita a 56.500 dollari l’anno, la cifra è ancora dell’1,6% sotto il livello medio pre recessione (nel 2007).
Breaking news
Wizz Air ha annunciato che dal prossimo anno offrirà il servizio internet satellitare Starlink su tutta la sua flotta, diventando così la prima compagnia ultra low-cost europea a farlo. Questo annuncio coincide con la prossima quotazione in borsa di SpaceX, la società madre di Starlink. Altre compagnie aeree, come American Airlines e Singapore Airlines, hanno già adottato Starlink.
Le borse cinesi aprono la settimana in negativo, seguendo il trend delle altre piazze asiatiche, dopo le tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e i dati sul mercato del lavoro USA che influenzano i tassi di interesse. L’indice Hang Seng di Hong Kong perde l’1,22%, mentre Shanghai e Shenzhen registrano cali ancora piĂą significativi.
NVIDIA ha annunciato una partnership pluriennale con SK hynix volta a promuovere memorie di nuova generazione per infrastrutture globali di intelligenza artificiale. L’accordo mira ad accelerare la progettazione e produzione di semiconduttori, sostenendo la crescita delle fabbriche di IA e l’espansione delle infrastrutture IA in tutto il mondo.
La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno subito significative perdite all’inizio della settimana a causa delle tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e delle prese di profitto nel settore tecnologico e AI. L’indice Nikkei ha chiuso in calo del 3,85%, mentre il Kospi di Seul è sceso dell’8,29%.