Eataly chiude il 2017 con fatturato in crescita
Il fatturato del gruppo Eataly è cresciuto del 20% nel 2017 rispetto all’anno precedente, a 465 milioni di euro. La crescita è stata del 7% in Italia mentre negli Usa arriva al 48%, anche grazie all’apertura di nuovi negozi. Il margine operativo lordo ha raggiunto i 25 milioni di euro, in forte crescita rispetto al 2016, con un risultato positivo in tutti i principali Paesi dove il gruppo di Oscar Farinetti è presente. “In media cresceremo del 17% ogni anno”, ha dichiarato Andrea Guerra, presidente esecutivo di Eataly, “quest’anno raggiungeremo 535 milioni, nel 2019 575 milioni circa e nel 2020 690-720 milioni”.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.