È il giorno della BCE: annunci su PEPP and TLTRO ampiamente attesi dai mercati
Fari del mercato puntati ultima riunione dell’anno della Bce, in calendario oggi, che potrebbe mettere in campo nuove armi a supporto dell’economia europea.
Che cosa attendersi? Di seguito le stime di François Rimeu, senior strategist, La Française AM, riportate in un report:
• Ci aspettiamo che la portata del PEPP (Pandemic emergency purchase programme) possa essere aumentata di circa €500 mld e l’orizzonte temporale esteso dalla metà del 2021 alla fine dell’anno. Anche l’orizzonte di reinvestimento potrebbe venire differito oltre l’attuale data di dicembre 2022;
• Non ci aspettiamo alcuna fusione fra il PEPP e l’APP (Asset Purchase Programme). Inoltre non ci aspettiamo che l’orizzonte temporale dell’APP venga rinnovato;
• Ci aspettiamo un TLTRO (Targeted longer-term refinancing operations) con condizioni attraenti: scadenze a lungo termine (almeno tre anni), tassi bassi (-1%), cambio del tiering multiplier a 8x-9x (rispetto al 6x) e forse alcuni cambi sulle agevolazioni sui prestiti e sui benchmark del credito.
o Sia per il PEPP che per il TLTRO ci attendiamo che il focus si concentri sulla duration più che sull’intensità degli acquisti di asset.• La BCE aggiornerà inoltre le proprie previsioni macroeconomiche:
o Potremmo assistere a un miglioramento della crescita nel 2020 a seguito di una significativa serie di sorprese al rialzo nel III trimestre ma l’outlook per la prima parte del 2021 si è indebolito alla luce delle misure adottate in autunno per contenere il contagio;
o Potremmo vedere una riduzione delle stime sull’inflazione a seguito del rialzo dell’euro;
o Bisogna ricordare che per la prima volta avremo anche le proiezioni per il 2023. Ci attendiamo che l’inflazione prevista per il 2023 sarà, ancora una volta, inferiore all’obiettivo (circa l’1,4% di inflazione core)• Ci aspettiamo un commento sulla forza dell’euro, ma non c’è nulla che la BCE possa fare;
• Ci aspettiamo che il tono complessivo sia nettamente dovish, per mantenere favorevoli le condizioni finanziarie.
Gli annunci su PEPP e TLTRO sono ampiamente attesi dal mercato e così è difficile che vi siano sorprese sul versante dovish. Potremmo infine vedere tassi marginalmente più alti.
Breaking news
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.