Draghi: mandato Onu per affrontare emergenza umanitaria in Afghanistan

12 Ottobre 2021, di Alberto Battaglia

“C’è stato un accordo, una grande disponibilità ad agire e una convergenza di vedute” sulla necessità di “affrontare l’emergenza umanitaria” in modo unificato attraverso “un mandato alle Nazioni Unite, di tipo generale, per il coordinamento della risposta e per agire anche direttamente“: lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi al termine del G20 dedicato all’Afghanistan, cui però non hanno preso parte né la Russia né la Cina. “Affrontare la crisi umanitaria richiederà contatti con i talebani, ma questo non significa un loro riconoscimento. Bisogna prendere atto che sono stati giudicati per ciò che hanno fatto, non per ciò che hanno detto”, ha aggiunto il premier.

“E’ stato toccato da tutti il problema dei diritti delle donne, di garantire loro il diritto all’istruzione e di non tornare indietro di 20 anni”, ha dichiarato Draghi, citando fra gli altri problemi in attesa di soluzione quello delle persone che ancora oggi vorrebbero lasciare l’Afghanistan: “nostra responsabilità prendercene cura”.

La questione migratoria

“La Turchia non può permettersi un nuovo flusso di migranti dall’Afghanistan, ne sarebbero colpiti anche i Paesi europei”, ha dichiarato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, proponendo di formare un gruppo di lavoro sulla migrazione presieduto da Ankara nell’ambito della prossima presidenza indonesiana del G20.