Draghi all’Europarlamento: Zona euro in rallentamento superiore al previsto

23 Settembre 2019, di Alberto Battaglia

“Dalla mia ultima audizione davanti a questa commissione lo slancio della zona euro è rallentato significativamente, più di quanto avevamo anticipato.
Il Pil è ora previsto a 1,1% nel 2019, meno 0,6 punti dalle proiezioni di dicembre, e 1,2% nel 2020, meno 0,5 punti da dicembre”: così il presidente della Bce, Mario Draghi, durante la sua ultima audizione al Parlamento europeo.

“I dati recenti e gli indicatori lungimiranti – come i nuovi ordini per le esportazioni nel settore manifatturiero – non mostrano segni convincenti di un rimbalzo della crescita nel prossimo futuro e il saldo dei rischi per le prospettive di crescita rimane inclinato al ribasso”, ha aggiunto Draghi allla Commissione per gli affari economici del Parlamento europeo,  “più a lungo persiste la debolezza nella produzione, maggiori sono i rischi che altri settori dell’economia saranno influenzati dal rallentamento”, ha aggiunto Draghi.

“La Bce non opera nel vuoto e anche altre politiche economiche contano”, ha detto Draghi, “in altre parole, abbiamo bisogno di una strategia economica coerente nell’Eurozona che integri e rafforzi l’efficacia della politica monetaria”.