Dopo gli incendi nella penisola iberica, uragano Ophelia fa vittime in Irlanda

16 Ottobre 2017, di Daniele Chicca

Tre persone morte e 360.000 case rimaste senza elettricità: è questo il bilancio pesante e soltanto provvisorio della devastazione provocata in Irlanda dall’uragano Ophelia. Una donna di 20 anni è rimasta uccisa oggi dopo che un albero si è abbattuto sulla sua automobile a Waterford. Un’altra passeggera è rimasta ferita, stando a quanto riferito dalla Bbc. Un’altra persona è morta in un incidente separato a Dundalk, vicino al confine con l’Irlanda del Nord, sempre a causa della caduta di un albero. Una terza persona, un uomo sulla trentina, è stato ucciso mentre era intento a segare un albero caduto che bloccava la strada a Ballybrado. Come misura di emergenza il governo dell’Irlanda ha dispiegato forze militari nel paese.

L’uragano ha raggiunto la Repubblica d’Irlanda, lasciando almeno 360.000 abitazioni senza corrente elettrica, dopo aver provocato una raffica incendi in Spagna e Portogallo dove le temperature nettamente superiori alla media stagionale si sono sommate a una siccità presente fin dall’inizio dell’anno. Il fuoco che sta devastando da domenica scorsa le zone boschive del Portogallo e del nord-ovest della Spagna ha fatto per ora almeno nove morti. I morti in Portogallo sono sei, secondo quanto riferito dallo stesso primo ministro Antonio Costa, che ha dichiarato “lo stato di catastrofe”: in totale sono 3.700 i pompieri impegnati nella lotta contro 26 incendi nel centro e nel nord del Paese. Sul fronte spagnolo sono tre le vittime in Galizia, dove si sono sviluppati una quindicina di incendi, attizzati da venti con forza superiore ai 90 chilometri orari, causati appunto dall’uragano Ophelia che ora si è diretto verso l’Irlanda.