Donald Trump accusato di frode fiscale: avrebbe evaso 20 milioni di tasse
NEW YORK (WSI) – Guai in vista per Donald Trump. Il tycoon newyorchese, candidato per il Grand Old Party, il partito repubblicano alla Casa Bianca, avrebbe evaso il fisco americano.
A rivelarlo il quotidiano britannico Telegraph che sarebbe in possesso di documenti che provano la “frode fiscale” perpetrata da Trump, emersa nel corso di un’azione legale lanciata dagli ex dipendenti della Bayrock Group, società immobiliare partner del tycoon che avrebbe siglato con la islandese FL Group un accordo per un investimento da 50 milioni di dollari in quattro consociate della stessa Bayrock.
Secondo il quotidiano l’investimento fu indicato come ‘loan’, ossia prestito. Nello stato di New York, proprio per la vendita di una quota di partecipazione in una società si deve pagare oltre il 40 per cento di tasse sui “guadagni” ma l’investimento di Trump viene registrato come un prestito e perciò il pagamento fu eluso. Si tratterebbe di circa 20 milioni di dollari di tasse evase.
A indagare è ora l’Irs, il Fisco americano, che dovrà decidere se procedere o meno contro Donald Trump per l’eventuale frode fiscale.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.