Disco verde del Governo al taglio del cuneo fiscale
Disco verde del Consiglio dei ministri al decreto per il taglio del cuneo fiscale
“Abbiamo appena approvato il decreto che stanzia 3 miliardi per la riduzione del cuneo fiscale, mettendo più soldi nelle buste paga di 16 milioni di lavoratrici e lavoratori. Andiamo avanti rispondendo ai bisogni dei cittadini con serietà e fatti concreti” ha scritto ieri in un tweet il premier Giuseppe Conte.
L’intervento si applica dal primo luglio al 31 dicembre 2020, in attesa di una revisione degli strumenti di sostegno al reddito.
Secondo la Relazione tecnica presente nella bozza del provvedimento, viene riconosciuta una somma a titolo di trattamento integrativo che non rileva ai fini Irpef nella misura di 600 euro se il reddito complessivo non è superiore a 26.600 euro
Secondo quanto emerge dai dati del Mef, oltre 2,5 milioni di lavoratori che oggi non beneficiano di alcun bonus con il taglio del cuneo, previsto da luglio, potranno godere di una detrazione di almeno 80 euro mensili. Si tratta delle persone incluse nella classe di reddito 28.000-35.000 euro annui.
Potranno contare sul bonus pieno di 100 euro, partendo da zero, in oltre 710 mila, quanti sono coloro che si trovano nella fascia 26.600-28.000. Oltre la soglia dei 35 mila invece scatta un decalage fino a i 40.000 euro per 1 milione di persone.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.