Dieselgate, obbligazionisti avviano class action contro Volkswagen
WOLFSBURG (WSI) – Sembrano non finire i guai in casa Volkswagen dopo lo scandalo dieselgate. L’ultima grana arriva dal Boston Retirement System, un fondo previdenziale che ha presentato la prima class action degli obbligazionisti contro la Volkswagen.
La causa che vede al banco degli imputati la Volkswagen Group of America Inc e Volkswagen Group of America Inc Finanza, riguarda “le dichiarazioni e omissioni false e fuorvianti” di Volkswagen all’indomani dello scoppio dello scandalo sulle emissioni e ha come finalità quella di recuperare i danni arrecati agli obbligazionisti che hanno acquistato obbligazioni tra il 23 maggio 2014 e il 22 settembre 2015, facendo raccogliere alla casa di Wolfsburg più di 8 miliardi di dollari.
La casa automobilistica tedesca ha ingannato gli obbligazionisti omettendo di rivelare di aver usato un dispositivo in alcune delle sue vetture diesel che ha permesso di ridurre temporaneamente le emissioni durante le prove, il che ha permesso un aumento delle vendite. Così si legge nella denuncia, depositata presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti della California del Nord.
La casa automobilistica tedesca deve affrontare un gran numero di controversie in Germania e negli Stati Uniti per i proprietari di auto e azionisti, e allo scopo ha messo da parte 18 miliardi di dollari.
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Wall Street apre in rialzo dopo l’annuncio di un accordo per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran. La cerimonia ufficiale si terrà venerdì in Svizzera. I principali indici azionari statunitensi registrano guadagni significativi. Gli investitori attendono dati economici e la riunione della Federal Reserve.
La produzione industriale negli Stati Uniti ha registrato un leggero aumento dello 0,1% a maggio, secondo i dati della Federal Reserve. Questo incremento, inferiore alle attese dello 0,3%, porta l’indice a 102,6 punti. Rispetto all’anno precedente, la produzione è cresciuta dell’1,7%. Il settore manifatturiero ha visto un aumento dello 0,7%, mentre il minerario è salito dell’1,3%. Le utilities hanno invece subito un calo dello 0,4%.
TheFork, la nota piattaforma per la prenotazione online di ristoranti, passa da TripAdvisor ad American Express. La transazione, dal valore di 700 milioni di dollari, rientra nella strategia di espansione di American Express nel settore della ristorazione, seguendo le precedenti acquisizioni di Resy e Tock. Si prevede che l’accordo si concluda entro il 2026, ampliando il network di ristoranti prenotabili a circa 75.000.
L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.