Diamanti: maxi multa a società e banche per vendita ingannevole
Oltre 120mila i risparmiatori che hanno scelto di investire in diamanti e che sono finiti nella trappola ordita da due agenzie l’Intermarket Diamond Business – IDB S.p.A. (IDB) e la Diamond Private Investment – DPI S.p.A. (DPI), insieme alle banche attraverso cui svolgono la vendita dei diamanti, Unicredit e Banco BPM (per IDB), Intesa Sanpaolo e Banca Monte dei Paschi di Siena (per DPI).
L’Antitrust ha multato banche e broker per la cifra di 15 milioni di euro dopo una serie di indagini in cui sono emersi i profili di ingannevolezza e scorrettezza dalle pubblicità. Le società tramite le banche vendevano diamanti dicendo ai clienti che erano prezzati in base alle quotazioni di mercato, quando in realtà si trattava di prezzi fissati dai professionisti e nettamente superiori agli indici internazionali.
Ruolo chiave quello delle banche, dice l’Autorithy,
Gli istituti di credito, principale canale di vendita dei diamanti per entrambe le imprese, utilizzando il materiale informativo predisposto da IDB e DPI, proponevano l’investimento a una specifica fascia della propria clientela interessata all’acquisto dei diamanti come un bene rifugio e a diversificare i propri investimenti. Secondo l’Autorità il fatto che l’investimento fosse proposto da parte del personale bancario e la presenza del personale bancario agli incontri tra i due professionisti e i clienti, forniva ampia credibilità alle informazioni contenute nel materiale promozionale delle due società, determinando molti consumatori all’acquisto senza effettuare ulteriori accertamenti”.
Il Movimento Difesa del Cittadino e la Codacons si sono attivati e dopo le sanzioni chiedono a società e banche una grande operazione di trasparenza per riformare il mercato a garanzia dei risparmiatori.
Breaking news
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.
Consob ha approvato la pubblicazione del prospetto di follow-on relativo all’offerta e all’ammissione alle negoziazioni sul mercato regolamentato Euronext Milan di azioni ordinarie di nuova emissione di Trevifin rivenienti da un aumento di capitale in opzione