Ddl concorrenza: rischio aumento bollette luce
ROMA (WSI) – Arriva nell’Aula del Senato il disegno di legge sulla concorrenza che prevede dal 1 luglio 2018 la fine del regime di maggior tutela nel settore dell’elettricità per cui se entro tale data i 24 milioni di consumatori non avranno scelto un nuovo fornitore, verranno consegnati in massa a un unico fornitore con il rischio di vedersi impennare le tariffe.
Il testo di legge è stata posta la questione di fiducia visto che ha accesso forti scontri all’interno del Parlamento. Per il M5S l’eliminazione del mercato elettrico tutelato avrà il solo effetto di far impennare il costo della bolletta per milioni di famiglie e imprese. Anche Pier Luigi Bersani ha parlato di ottima occasione per qualche azienda e un rischio serio per i piccoli consumatori. Le aziende a cui ci si riferisce sarebbero, come scrive Il Fatto Quotidiano, Sorgenia e Edison, le uniche società grosse a non avere una propria rete di distribuzione.
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L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.