Dazi, Cina chiede ad Usa rimozione: “Siamo aperti al dialogo”
Nuovi barlumi di speranza nei rapporti commerciali tra Cina e Usa incrinati dalla precedente amministrazione Trump. Il governo di Pechino apre al dialogo e tramite il ministro degli Esteri, Wang Yi, in occasione del forum ‘Riportare le relazioni Cina-Usa sulla strada giusta, ha affermato:
“La Cina è, come sempre, aperta al dialogo. Siamo pronti a una comunicazione sincera con la parte Usa e a impegnarci in un dialogo con l’obiettivo di risolvere i problemi. Speriamo che la parte Usa aggiusti il prima possibile le sue politiche e che tra l’altro rimuova i dazi irragionevoli sulle merci cinesi, revochi le sanzioni unilaterali contro le aziende cinesi, gli istituti di ricerca e formazione e abbandoni il soffocamento irrazionale del progresso tecnologico cinese in modo da creare le condizioni necessarie per la cooperazione Cina-Usa
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.