CsC: Italia riparte robusta ma cresce incertezza
L’Italia è ripartita in modo robusto: i servizi sono in forte recupero, i consumi finalmente in rimbalzo, l’industria prosegue su un sentiero di crescita stabile; anche se si è indebolito il traino dell’export. La ripartenza si legge anche nei dati sul lavoro. Così il Centro studi di Confindustria secondo cui gli USA sono in assestamento su ritmi meno elevati e nell’Eurozona è tornata l’incertezza legata ai possibili effetti della variante delta del Covid. Inoltre, i prezzi alti e la scarsità delle materie prime possono costituire un vincolo alla ripresa.
Lo scenario internazionale caratterizzato da forti aspettative sulla ripresa ha indotto abnormi aumenti nei prezzi delle commodity, utilizzate dalle imprese italiane. Gli aumenti dei prezzi internazionali in dollari sono a doppia cifra: rame +43% a giugno da ottobre 2020, ferro +79%. E sono molto diffusi: riguardano metalli, alimentari, materie plastiche, legno, petrolio. Per alcune commodity si nota di recente una pausa (es. grano). C’è una forte differenza nei livelli raggiunti dato che, nella prima parte del 2020, alcune (es. petrolio) avevano subito una profonda caduta, altre un calo limitato (es. rame, ferro). Per il petrolio, quindi, si tratta di un recupero più che pieno del prezzo: a giugno era al +15% dal valore pre-crisi; grano e legno sono in condizioni simili. Per altre commodity, invece, i prezzi sono ben oltre: ferro +124%, rame +60% dal pre-crisi.
Breaking news
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti mostrano un calo del 3,8% nella settimana al 12 giugno, dopo un incremento del 10,8% nella settimana precedente. Anche le richieste di rifinanziamento e le nuove domande diminuiscono, rispettivamente del 4,5% e del 3,4%. I tassi sui mutui trentennali restano stabili al 6,6%, secondo la Mortgage Bankers Association.
Eni ha comunicato l’acquisto di oltre 4 milioni di azioni proprie sull’Euronext Milan, parte di un programma di buyback per offrire un ritorno aggiuntivo agli azionisti. L’operazione rappresenta lo 0,14% del capitale sociale, con un investimento totale di quasi 100 milioni di euro.
L’inflazione nell’Eurozona ha raggiunto il 3,2% a maggio 2026, in linea con le stime preliminari, secondo Eurostat. I dati mostrano variazioni tra i diversi Stati membri, con Romania e Bulgaria in testa per i tassi più alti. Il contributo maggiore alla crescita annuale è stato dato dai servizi e dall’energia. L’inflazione core si attesta al 2,3%, mentre nell’intera UE l’inflazione cresce al 3,3%.
Somec ha acquisito tramite la propria divisione Mestieri, progettazione e creazione di interior personalizzati, un portafoglio di nuove commesse a livello internazionale per complessivi 18,5 milioni di euro