Crolla appetito aziende per M&A, colpa della Brexit
L’appetito delle aziende per le operazioni di fusioni e acquisizioni ha toccato i minimi da quattro anni, con gli investimenti sotto pressione per le preoccupazioni sulla Brexit e sulla battaglia commerciale tra Cina e Stati Uniti.
Lo ha reso noto la società di consulenza EY, diffondendo i risultati del suo rapporto semestrale “Global Capital Confidence Barometer” da cui è emerso che meno della metà (il 46% per la precisione) dei dirigenti globali sentiti prevede di acquistare altre imprese nei prossimi 12 mesi.
Si tratta di una percentuale in declino del 10 per cento rispetto all’anno scorso.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.