Crisi rifugiati: via libera Tribunale a sgombero della bidonville di Calais

26 Febbraio 2016, di Alberto Battaglia

Il campo profughi nato spontaneamente a Calais, Francia, sarà sgomberato per la metà Sud in seguito alla deliberazione della magistratura amministrativa. Saranno risparmiati i luoghi di culto, le scuole e pochi altri luoghi comuni. La bidonville, nota come “Jungle”, è cresciuta fino a diventare una realtà cittadina dotata di servizi, negozi, cucine comuni. Lo sgombero sarà impugnato da alcune organizzazioni di fronte alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

“Sarà un grande spreco” afferma a Business Insider Clare Moseley, dell’associazione Care4Calais , “negli ultimi sei mesi un esercito di volontari ha speso migliaia di sterline e migliaia di ore per costruire ripari, spazi comuni, strutture mediche e scuole. Tutto questo verrà sprecato”.

“Soddisfatta” è invece la sindaca di Calais, Natacha Bouchart, che accoglie con favore la decisione del Tribunale amministrativo di Lille che ha rigettato le opposizioni allo smantellamento della parte Sud della “Jungle”.