Crisi e beni alimentari: in crescita consumo di tonno in scatola
ROMA (WSI) – Il tonno in scatola è uno dei must have delle dispense degli italiani con consumi sempre più in crescita tanto che sono l’anno scorso ne abbiamo consumato 147.00 tonnellate, circa il 2% in più rispetto al 2014, ossia 2,4 chili a testa.
A renderlo noto l’Ancit (Associazione nazionale conservieri ittici) che tramite il presidente Vito Santarsiero commenta così:
“Il 2015 è stato un anno positivo per l’industria italiana del tonno in scatola che ha evidenziato ancora una volta la sua natura anticiclica. Gli italiani stanno virando sempre più spesso verso quei prodotti alimentari, come il tonno, in grado di coniugare gusto, salute e allo stesso tempo risparmio: parliamo infatti di un alimento che, grazie all’impegno dell’industria di trasformazione italiana, fornisce proteine nobili ad un costo tra i più convenienti”.
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La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.
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Il rallentamento della spesa dei consumatori e degli investimenti in Cina ha raggiunto livelli mai visti dalla pandemia, con un calo delle vendite al dettaglio dello 0,6% rispetto all’anno precedente. Nonostante una crescita nella produzione industriale del 4,5%, trainata dalle esportazioni e dai settori tecnologici, la debole domanda interna minaccia un ulteriore rallentamento economico.