Criptovalute: record annuale per Bitcoin, Ether e Ripple
Il panorama delle criptovalute sta vivendo un periodo di forte crescita, con Bitcoin, Ether e Ripple che raggiungono i massimi di anno. Questo aumento è sostenuto da una serie di vittorie legali e regolamentari, oltre che da ingenti investimenti che segnalano un cambio di passo del mercato nei confronti delle valute digitali.
Bitcoin, con un aumento del 2% a 31.180 dollari, ha toccato il massimo da giugno 2022, registrando un incremento del 90% dal principio del 2023 e del 30% solo in questo mese. Ether, in aumento del 6% a 1.996 dollari, sta attraversando la sua miglior giornata da marzo.
Ripple, invece, ha guadagnato il 73% dopo che un tribunale americano ha stabilito che può essere legittimamente venduta sulle piattaforme pubbliche per il trading delle criptovalute. Questo ha innescato un rally per le cosiddette “altcoins”, tra cui Solana, Matic e Stellar, le quali hanno visto un incremento tra il 15% e il 50%.
Infine, Coinbase, la piattaforma su cui le criptovalute vengono scambiate, ha registrato un aumento del 24%, toccando i massimi di un anno. Questo boom del mercato delle criptovalute testimonia l’interesse crescente per le valute digitali, segnando un importante cambio di passo nel settore.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play