Crescono le esportazioni italiane in Canada

25 Luglio 2022, di Redazione Wall Street Italia

L’Italia è il sesto partner commerciale del Canada, con un export che nel 2021 valeva 4,8 miliardi di euro (+13,3% rispetto al 2020) e una crescita del 32,5% nei primi tre mesi del 2022 sul corrispettivo dell’anno precedente, tuttavia le nostre eccellenze produttive, a partire da quelle dell’alimentare – con il vino in testa – settore di cui il Belpaese è primo fornitore europeo del vasto Stato dell’America del Nord, possono incontrare difficoltà del credito. È quanto emerge da uno studio realizzato da Invenium Legaltech, società italiana con sede a Milano, specializzata nella gestione del credito internazionale attraverso il ricorso alle nuove tecnologie e all’intelligenza artificiale (Legal Tech), in collaborazione con l’Italian Chamber of Commerce in Canada – West con ufficio a Vancouver.

Dopo l’accordo economico e commerciale tra il Canada e l’Unione europea (CETA), entrato in vigore dal 2017, la bilancia commerciale tra Italia e Canada è completamente favorevole al nostro Paese, che nel 2021 ha importato 1,7 miliardi di euro di prodotti canadesi contro i 4,8 esportati. A fare la parte del leone sono stati macchinari e apparecchiature (1 miliardi di euro), prodotti alimentari (579 milioni), bevande (459 milioni), prodotti della metallurgia (279 milioni), farmaceutici di base e preparati farmaceutici (246 mln). Da sottolineare il risultato molto positivo dell’agroalimentare, con i valori dell’export che sono gonfiati del 20% rispetto alla situazione prepandemia del 2019. Tuttavia, il vantaggio conquistato rischia di essere compromesso dalle difficoltà dell’economia globale, dovute all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e alla guerra in corso, con le conseguenti incertezze geopolitiche, l’aumento del costo dell’energia, dei trasporti e delle commodity e l’inflazione a livelli record. Tutte situazioni che si riflettono sulla certezza dei pagamenti e con il 20% circa delle transazioni commerciali che possono essere sotto stress, con ritardi, contestazioni e in casi estremi rimesse mancate.