Crediti deteriorati italiani, non sono tutti in mano agli Usa

7 Luglio 2017, di Livia Liberatore

Fra gli acquirenti dei crediti deteriorati delle banche italiane non ci sono solo i grandi fondi statunitensi. Questi ne hanno in mano soltanto il 30%. Molto attivi sono stati soggetti specializzati, anche domestici. Come Banca Ifis (Istituto di Finanziamento e Sconto S.p.a), gli svedesi di Hoist Finance o la polacca Kruk. I crediti venduti sono soprattutto quelli che hanno impatti più limitati sui bilanci, come i finanziamenti al consumo e i crediti non assistiti da garanzie. Gli Npl italiani sono entrati sul mercato all’incirca dal 2015 quando una normalizzazione delle prospettive sull’Italia ha riavvicinato gli operatori.