Credem Private Equity sgr scommette sui componenti medici di HMC Group
Credem Private Equity sgr ha investito oltre 10 milioni di euro in HMC Group, azienda con sede a Mirandola (Modena) che da 25 anni produce e commercializza su scala mondiale componenti e dispositivi medici, a proprio marchio (CE) e come original equipment manufacturer (OEM). L’azienda ha chiuso il 2020 con 27,2 milioni di euro di ricavi, 4,2 milioni di ebitda e un debito finanziario netto di 16,3 milioni. A venderla è stata la famiglia Bisi.
Maurizio Esposito, amministratore delegato di Credem Private Equity, ha commentato: “Con un investimento di oltre 10 milioni di euro per una partecipazione di minoranza significativa ci poniamo un duplice obiettivo: mettere a disposizione di HMC Group le risorse finanziarie e la complementarità delle nostre competenze per supportare ed accelerare la crescita con acquisizioni mirate, in società operanti nel biomedicale o in settori limitrofi e sinergici al core business del gruppo”.
Paolo Magnani, coordinatore dell’area wealth management del Gruppo Credem, ha aggiunto: “Si tratta di un’operazione di cui sono particolarmente orgoglioso, realizzata in uno dei distretti industriali sinonimo di eccellenza italiana nel panorama internazionale e, più in generale, a favore dello sviluppo economico del paese, obiettivo principale del Gruppo Credem che, tramite Credem Private Equity sgr, sta investendo fortemente nelle pmi italiane”.
Si tratta del quinto investimento di Credem Private Equity sgr dopo Contri Spumanti, BrandOn, Vista Vision e Regas. Ricordiamo che la sgr gestisce i fondi Elite, Credem Venture Capital II ed EltifPlus. La raccolta di quest’ultimo è partita nel marzo 2021 con obiettivo compreso tra i 100 e 200 milioni ed è stata chiusa a quota 130 milioni a metà giugno. Il fondo effettua operazioni in coinvestimento con altri fondi chiusi gestiti dalla sgr con politica di investimento simile a quella dell’Eltif. Il fondo Credem Venture Capital II (non riservato) nel 2019 aveva raccolto 25,85 milioni, mentre il  fondo Elite (riservato), aveva raccolto 72,8 milioni di euro.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.