Credem: 80 nuovi private banker e consulenti finanziari nel 2020
Nel 2019 sono stati inseriti in Credem 60 nuovi professionisti tra consulenti finanziari e private banker in tutta Italia. Inoltre, da giugno, sono stati nominati Ernesto Mauri responsabile crescita delle reti wealth nel Nord Ovest e Tommaso Busani responsabile della crescita per il Nord Est. Busani e Mauri si affiancano al team composto da Marco Ferrari e Calogero Aprile.
Il rafforzamento delle reti di wealth management, si legge nella nota, proseguirà anche nel 2020 con l’obiettivo di inserire 80 nuovi professionisti tra private banker e consulenti finanziari. La ricerca è attiva su tutto il territorio nazionale ed è rivolta a professionisti che operano all’interno di reti distributive, a dipendenti del settore bancario e a reti di private banking che, forti delle loro capacità relazionali e delle competenze acquisite, vogliano proseguire autonomamente il loro percorso di crescita professionale con un forte plus relativo a tutti i prodotti e servizi offerti dalla banca tradizionale e dalle società del gruppo.
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Saipem ha annunciato l’aggiudicazione di un nuovo contratto di perforazione offshore dal valore complessivo di circa 260 milioni di dollari
La borsa di Tokyo ha chiuso con una performance mista: l’indice Nikkei ha subito una lieve flessione dello 0,17%, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,45%. Gli investitori sono concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente, con il prezzo del petrolio ancora elevato. Anche la borsa di Seul ha registrato un aumento con l’indice Kospi in crescita dello 0,74%.
Banco Santander SA ha registrato un utile netto nel secondo trimestre che ha superato le stime degli analisti, continuando ad aggiungere milioni di clienti. La banca ha acquisito 12 milioni di clienti negli ultimi 12 mesi e prevede un riacquisto di azioni per circa 1,8 miliardi di euro. La presidente esecutiva Ana Botin ha dichiarato che Santander continuerà a investire in opportunità di crescita redditizia, puntando sull’intelligenza artificiale per raggiungere i suoi obiettivi di profitto.
Il presidente Donald Trump ha annunciato che i produttori di farmaci generici avranno due anni per trasferire la produzione negli Stati Uniti, altrimenti dal 2028 dovranno affrontare un dazio del 100% sulle importazioni. Questa misura potrebbe aumentare i costi per i produttori e causare un incremento dei prezzi e possibili carenze di trattamenti generici.