Corte Ue boccia i nuovi limiti a emissioni diesel: troppo morbidi
La Corte di Giustizia europea si è pronunciata a favore dei ricorsi presentati dalle città di Parigi, Madrid e Bruxelles, affermando che i nuovi limiti delle emissioni inquinanti per i motori diesel sono “troppo alti”, ovvero che consentono livelli di inquinamento più elevanti rispetto a quanto desiderabile. Lo rende noto l’agenzia Afp.
La corte basata in Lussemburgo ha deciso di annullare parzialmente il regolamento Euro 6 che fissa le nuove norme sulle emissioni per gli ossidi di azoto (NOx), quelli finiti al centro dello scandalo Dieselgate.
La legislazione contestata prevede l’applicazione dei fattori di correzione (o “fattori di conformità”) agli standard esistenti per le prove di laboratorio. Dal settembre 2017, le case automobilistiche beneficiano di un margine di tolleranza del 110% per le emissioni di ossidi di azoto dei nuovi modelli di veicoli messi in circolazione durante i test su strada. “Anche ammettendo che i vincoli tecnici possano giustificare un certo adattamento”, ha fatto sapere la Corte, il divario previsto dalla normativa europea rende “impossibile sapere se la norma Euro 6 sia rispettata quando i test hanno luogo”.
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Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.