Corte dei Conti: taglio alle tasse sul lavoro “non più rinviabile”

24 Giugno 2020, di Alberto Battaglia

“Appare non più rinviabile un intervento in materia fiscale che riduca, per quanto possibile, le aliquote sui redditi dei dipendenti ed anche dei pensionati che, pur essendo fuori dal circuito produttivo, frequentemente sostengono le generazioni più giovani, oltreché le imposizioni gravanti sulle imprese alle quali sono affidate le concrete speranze di un rilancio del Paese”: è una posizione prettamente politica quella assunta dal Procuratore generale della Corte dei Conti, Fausta Di Grazia, che ha espresso un giudizio sul rendiconto generale dello stato.

“L’alleggerimento della fiscalità potrebbe evitare, soprattutto in un momento di crisi globale, la costante erosione del potere d’acquisto delle famiglie e un’ulteriore contrazione del mercato interno”, ha aggiunto Di Grazia.

Di Grazia ha espresso inoltre come i risultati di Quota 100 siano “stati al di sotto degli obiettivi illustrati nella Relazione tecnica che accompagnava il provvedimento, avente anche finalità di ricambio generazionale della forza lavoro”. La sostituzione dei pensionati con Quota 100 con nuovi occupati giovani, insomma, non avrebbe funzionato come previsto.