Corruzione: chiesti due anni di pena per il senatore Verdini

17 Marzo 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Ha chiesto la condanna a due anni di reclusione per il senatore Denis Verdini il sostituto procuratore Ilaria Calò in merito al processo sugli appalti al G8 in cui il parlamentare è accusato di corruzione per l’appalto della Scuola marescialli di Firenze.

“Verdini agì insieme all’imprenditore Riccardo Fusi, titolare della Btp, puntando a conseguire, sempre insieme, il risultato che lo stesso Fusi si prefiggeva (la restituzione alla sua azienda del cantiere per la Scuola Marescialli con la sospensione dei lavori in danno degli avversari)… Fusi, che voleva fortemente riprendersi quei lavori, aveva capito che a Roma esisteva un sistema corruttivo, messo in piedi da Angelo Balducci, presidente del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, e dal suo braccio destro Fabio De Santis”.

Secondo quanto scrive nella sua ricostruzione il pm, lo stesso Verdini ha ammesso che nel 2008 segnalò ad Altero Matteoli, allora ministro delle Infrastrutture, il nome di De Santis per il provveditorato alle opere pubbliche in Toscana. Un intervento definito “determinate per la nomina di De Santis anche se non esclusivo”.

Verdini, secondo il pm Calò, avrebbe agito per conto di Fusi, legati da “uno storico e pacifico rapporto di amicizia e di cointeressanza economica”.