Coronavirus pesa sulla moda italiana, nel primo semestre atteso fatturato in calo dell’1,8%
L’epidemia di coronavirus peserà in modo significativo sull’industria italiana della moda, che potrebbe registrare nel primo semestre dell’anno un calo del fatturato dell’1,8%, secondo le stime della Camera Nazionale della Moda (Cnmi).
“In dicembre le attese per il 2020 erano di un ritorno alla nostro storico ritmo di crescita del 3% l’anno dopo il +0,8% del 2019, ma con la diffusione del virus è cambiato tutto”, ha detto Carlo Capasa, presidente di Cnmi. “Il pieno impatto economico non può essere ancora calcolato, ma saremo fortunati se riusciremo a chiudere l’anno con un +1%”, ha aggiunto.
La diffusione del virus sta spingendo molti brand dell’alto di gamma a chiudere parte dei loro negozi in Cina, principale mercato del lusso del mondo, alimentando i timori di un danno significativo sulle vendite se l’epidemia non sarà contenuta velocemente.
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La borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo, con l’indice Nikkei che ha segnato un aumento dell’1,55%, trainato dall’ottimismo verso le aziende tecnologiche legate all’intelligenza artificiale. Gli investitori attendono i dati economici giapponesi e i verbali della Banca del Giappone.
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Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato la conclusione positiva della prima emissione del BTP Italia Sì. Il nuovo titolo di Stato, indicizzato all’inflazione nazionale e pensato per la tutela del risparmio, ha registrato una solida domanda