Coronavirus, l’Italia blocca i visti in Cina
Il divieto durerà fino al 16 febbraio: fino ad allora l’ambasciata italiana in Cina non rilascerà i visti necessari per entrare nel Paese. Lo ha fatto sapere la stessa ambasciata in un messaggio diffuso venerdì, precisando che l’obiettivo è espressamente quello di ridurre i rischi di ulteriori contagi del coronavirus.
Si tratta di un’ulteriore mossa che mette l’Italia al riparo dal contatto diretto con il Paese colpito dall’epidemia: oggi il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha ribadito che i voli fra Italia e Cina rimarranno sospesi per ragioni di sicurezza.
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La Borsa di Tokyo ha chiuso in positivo, con l’indice Nikkei che ha raggiunto un nuovo massimo storico. I rialzi sono stati sostenuti dai titoli elettronici e industriali, mentre si osserva cautela per l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran.
Il prestito obbligazionario ha una durata di 36 mesi e riconosce un tasso di interesse fisso annuo pari al 6,50%, con pagamento di cedole trimestrali