Corea del Nord: esercitazioni Usa e Giappone un “atto estremamente pericoloso”
In una telefonata al presidente Usa Donald Trump, il presidente della Cina Xi Jinping ha esortato Giappone e Stati Uniti a limitare le esercitazioni militari congiunte nelle acque della Corea del Nord.
Trump ha inviato una serie di navi del suo esercito per condurre esercitazioni nelle acque della penisola coreana, in quello che viene definito un avvertimento da parte delle due potenze dopo che il regime della Corea del Nord ha minacciato di condurre un altro test nucleare, sfidando le sanzioni delle Nazioni Unite.
Il governo di Kim Jong-un, infastidito dall’avvicinarsi della flotta navale USS Carl Vinson, ha detto che si tratta di un’invasione, un “atto estremamente pericoloso da parte di chi sta pianificando una guerra nucleare“.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo