Conte: “Ingiustificata la chiusura delle scuole fuori dalle zone focolaio”

25 Febbraio 2020, di Alberto Battaglia

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha preso una posizione di dissenso rispetto alle disposizioni locali che hanno disposto la chiusura delle scuole nelle zone al di fuori da quelle considerate “focolaio” di contagi da coronavirus. In tali aree, ha dichiarato il premier alla Protezione Civile, “non si giustifica la chiusura delle attività scolastiche”. Il presidente ha chiarito che l’Italia è stata divisa in 3 zone: quelle focolaio, dove valgono le misure restrittive varate, un secondo livello “che si estende alle aree circostanti che presentano episodi da contagio indiretto” e un terzo livello che riguarda il resto d’Italia. In quest’ultimo “sicuramente non ha ragione di esistere la sospensione si attività scolastiche”

“L’Italia, grazie al suo sistema sanitario d’eccellenza e ad una politica sanitaria di massima tutela e rigore, può mandare i suoi cittadini in giro tranquillamente”, ha detto il premier sottolineando che questo è “il messaggio che vogliamo mandare all’Unione Europea e al mondo. Sarebbe ingiusto che arrivassero limitazioni da parte di stati esteri. Non lo possiamo accettare. I nostro concittadini possono partire sicuri, per loro e per gli altri”.