Consulta: no al taglio della reversibilità per le giovani badanti

15 Luglio 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – La Corte Costituzionale ha bocciato la norma contro le giovani badanti, introdotta nel 2012 e che prevedeva il taglio della pensione di reversibilità se tra i coniugi ci sono più di 20 anni di differenza.

In particolare la norma prevedeva che a fronte di un matrimonio tra una persona ultrasettantenne e un’altra che sia più giovane di oltre vent’anni, l’importo della pensione di reversibilità derivante dalla morte del più anziano viene ridotto del 10% per ogni anno di matrimonio inferiore a 10. Una norma che è stata introdotta per arginare il fenomeno dei matrimoni contratti da un anziano con la giovane badante che, al decesso del primo, ottiene la pensione di reversibilità. Secondo la Consulta, chiamata a giudicare la norma, non è oggi così raro che un anziano sposi un giovane e come tale non si può porre limiti legati all’età per il matrimonio.